Posa e manutenzione
Servono un martello di gomma e un cutter
Non è un modo di dire: gli attrezzi per posare questo pavimento sono due, e chiunque sappia usarli può farlo da sé. Sotto c’è la sequenza completa, gli errori che vediamo più spesso e come si tiene pulito dopo.
La posa, passo per passo
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Lascia respirare le piastrelle
Quarantotto ore in locale prima di posare, fra 18 e 26 gradi, scaricate dal bancale e appoggiate a gruppi di dieci. Il PVC arriva dal camion freddo o caldo e cambia misura: posarlo subito significa ritrovare fughe aperte o piastrelle in tensione una settimana dopo. È il passaggio che si salta più spesso, ed è gratis.
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01
Pulisci il fondo
Via detriti, polvere e residui di grasso: il fondo deve essere pulito, asciutto e sopra i 15 gradi. Non va livellato, ma le gobbe oltre i 7 millimetri su due metri vanno spianate; le crepe fino a 4 millimetri si lasciano stare.
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02
Parti dalle rampe
Le rampe d’ingresso si posano per prime, insieme alla prima fila di piastrelle: è quella fila a tenerle ferme. Partendo dal fondo del locale ci si ritroverebbe a incastrarle per ultime, dalla parte sbagliata.
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03
Incastra, riga dopo riga
Si appoggia la piastrella sugli incastri della precedente e si batte con il martello di gomma finché non va a fondo. Se hai disegnato uno schema a colori, seguilo da subito: rifare una fila dopo dieci è un pomeriggio perso.
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Taglia sui bordi
Le piastrelle di bordo e quelle attorno a colonne e basi dei ponti si tagliano con un cutter robusto o un seghetto. Si segna con una riga, si incide più volte e si spezza: non serve una troncatrice.
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Lascia un centimetro tutt’intorno
Dieci millimetri di gioco da muri, colonne e scaffalature, poi si copre col battiscopa. Il PVC si dilata con il caldo e si ritira con il freddo: senza quel gioco il pavimento si imbarca contro il muro. È l’errore più comune, e si vede solo la prima estate.
Gli errori che vediamo più spesso
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Posare a filo del muro, senza i 10 mm di gioco: alla prima estate il pavimento si solleva al centro.
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Usare un martello normale invece di uno di gomma: si segna la superficie e si rovinano gli incastri.
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Posare appena scaricato il bancale, senza le 48 ore di acclimatazione: le piastrelle cambiano misura dopo, non prima.
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Ordinare la superficie esatta senza margine: fra tagli e sfridi serve qualche metro quadro in più, e riordinare dopo significa aspettare un’altra consegna — con il rischio che il lotto nuovo abbia una sfumatura diversa.
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Lasciare in posa libera un pavimento al sole diretto, vicino a un forno o sotto scaffalature cariche: in quei casi si fissa o si incolla, e il produttore lo mette per iscritto.
Come si tiene pulito
Mocio, acqua e un detergente comune: nient’altro. In officina, dove cadono oli e grassi, va bene uno sgrassatore. Non servono cere né trattamenti obbligatori — il trattamento antimacchia, opaco o lucido, è una scelta e si stende a pavimento perfettamente asciutto, dopo un primo lavaggio.
- Lavaggio ordinario: acqua e detergente neutro, a mano o con lavasciuga
- Macchie di olio e grasso: sgrassatore, anche a distanza di giorni
- Aloni scuri sotto le gomme: è l’antiossidante dello pneumatico che reagisce col PVC. Non è sporco e non va via lavando: dove si parcheggia sempre nello stesso punto si usa un trattamento apposta
- Piastrella danneggiata: si sostituisce da sola, senza toccare le altre
- Trattamento antimacchia opaco o lucido: facoltativo, su pavimento asciutto